Ancora oggi esiste un qualcosa estremamente benefico per la nostra salute,  implicato in innumerevoli meccanismi biologici, che viene spesso ignorato o sottovalutato: è l’introduzione nel nostro corpo della vitamina D.

Per vitamina D si intende un complesso di cinque diverse vitamine liposolubili, denominate D1, D2, D3, D4 e D5. Alcune sono biologicamente più attive (la D2 e D3), ma hanno origine diversa; infatti la D2 o ergocalciferolo ha origine vegetale, la D3 colecalciferolo è sintetizzata dagli organismi animali a partire dal colesterolo. In entrambi i casi viene assunta in forma non attiva e deve subire due reazioni biochimiche per attivarsi.

La fonte migliore è l’esposizione solare, questa infatti risulta fondamentale per la sintesi cutanea di vitamina D, purtroppo però l’esposizione dovrebbe avvenire senza protezione solare poiché essa andrebbe a schermare i raggi e a bloccare la produzione di vitamina D dal sole per il 99%.

Come possiamo quindi raggiungere dei livelli sufficienti di questo importantissimo ormone senza esporre la pelle ai pericolosi raggi UV o incorrere in fastidiose scottature?

La soluzione è semplice: introduciamo la vitamina D in primis con l’alimentazione la possiamo infatti trovare nel fegato, negli oli di pesce e in alcuni pesci marini, come il salmone, le aringhe e le sardine. Altri alimenti un po’ meno ricchi di questa vitamina sono le uova, il burro e il latte.

Esponiamoci al sole nelle ore meno calde (mattino preso, dopo le 16) privi di protezione solare per almeno 15 minuti.

La vitamina D è:

–  fondamentale per l’assorbimento di calcio a livello intestinale
– il riassorbimento del calcio e del fosforo a livello del tubulo contorto prossimale nei reni
– necessaria per la deposizione ossea del calcio
–  regola l’espressione di molti geni.
– è essenziale per l’attivazione dei globuli bianchi, quindi per rinforzare il sistema immunitario in caso di infezione batterica o da virus.

Fate il pieno di Vitamina D quest’estate!