Ultrasuoni

La tecnologia a ultrasuoni viene utilizzata per il dimagrimento cellulare e la cellulite.

Questo metodo utilizza un’apparecchiatura che emette onde sonore con frequenza più alta rispetto a quella udibile dall’orecchio umano (20KHz). Il passaggio di corrente che questa apparecchiatura scatena, determina un’espansione e decompressione del materiale cellulare, e quindi una vibrazione. L’ultrasuono ha quindi un effetto meccanico termico, meccanico e chimico sui tessuti.

Effetto meccanico: la vibrazione porta ad una mobilizzazione del tessuto, in particolare delle fibre collagene ed elastiche

Effetto termico: l’energia attraversando i tessuti viene convertita in calore, oltre che apporto di leggero calore locale dato dallo sfregamento con il manipolo stesso. In questo modo si crea iperemia => vasodilatazione => più trofismo (arrivo di più O2, sostanze nutritive, …)

Effetto chimico: migliora la permeabilità della membrana cellulare generato anche dall’effetto termico, miglior osmosi e trofismo. Il calore conseguentemente fa si che le razioni metaboliche avvengano più velocemente.

Effetto cavitazionale: la cavitazione è quel fenomeno fisico che consiste nella formazione di bolle di vapore in un liquido. Poiché nell’ipoderma è presente acqua e le bolle si formano in un liquido, queste ultime, quindi, vanno ad insediarsi tra gli spazi interstiziali in cui è presente appunto liquido interstiziale. Queste bolle si espandono fino a scontrarsi con la pressione del liquido circostante che le comprime fino a farle implodere (scoppiare). La cavitazione ultrasonica genera il processo di implosione del gas che intacca le strutture circostanti. In particolare l’onda d’urto provoca la frammentazione della cellula di grasso adipocitario.

Dagli adipociti fuoriescono lipidi (citosol) che rimangono negli spazi interstiziali e sarà necessario l’eliminazione dei residui attraverso drenaggio e attività fisica (il grasso fuoriuscito è più facilmente metabolizzato tramite l’attività fisica entro le 24h).